Deblattizzazione: la prevenzione (Fase 1)

Deblattizzazione

ECOSPI - Deblattizzazione
Fase I: la prevenzione

La PREVENZIONE, nella lotta alle blatte e alla blattella (deblattizzazione o disinfestazione scarafaggi) è rappresentata dall’insieme di pratiche ed accorgimenti necessari per evitare che le blatte si insedino negli edifici oggetto del controllo, utilizzando come vie di transito le condotte e le canalette degli impianti di servizio (elettrico, di riscaldamento e/o di raffreddamento, scarichi delle acque di lavaggio, scarichi delle acque nere, …).

In realtà il ridottissimo spessore del corpo di blatte e blattelle e la loro capacità di attraversare tratti di tubature anche se sommerse rendono molto difficile “isolare” un ambiente. In particolare una cucina di vaste dimensioni è complessa da isolare affinché si impedisca l’arrivo di questi scarafaggi. Spesso è più realistico prevedere che l’impianto fognario urbano sia già colonizzato da blatta orientalis. E' pure realistico pensare che tramite i raccordi fognari, specialmente se vecchi o più volte manipolati, questa possa facilmente giungere all’interno degli edifici iniziando la colonizzazione da bagni e cucine.

I punti critici: cosa ispezionareprima della deblattizzazione

I “punti critici” da ricercarsi nelle ispezioni, che precedono la fase di bonifica (disinfestazione), sono costituiti da:

  • scollamenti delle piastrelle di pavimentazioni e rivestimenti murari,
  • alterazione delle malte poste a guarnizione tra pavimentazione e griglie o tombini di scolo,
  • scostamento dei paraspigoli,
  • presenza di controsoffittature,
  • pareti perlinate o separatori in cartongesso (queste ultime strutture non dovrebbero esistere nelle aree di cucina, mensa o dispensa).

Ovunque si riscontrino situazioni simili bisogna descriverne la presenza ai responsabili dell’igiene dell’area affinché possano programmare i necessari interventi di pulizia, manutenzione o sostituzione. E’ opportuno prevedere la rimozione o la sigillatura degli impianti di aerazione, aspirazione e scarico in disuso.

La prevenzione deve essere effettuata anche sul piano organizzativo. Occorre ispezionare i contenitori delle derrate (ad es. imballaggi in cartone) alla ricerca di zooteche. E' pure opportuno allontanare quegli imballi non essenziali appena le derrate vengono collocate sulle scaffalature degli ambienti adibiti a dispensa. Occorre infine procedere ad un’accurata pulizia dalle attrezzature di cucina con particolare attenzione alle cappe aspiranti e ovunque vi sia presenza di materiale termo-isolante. Questi materiali subiscono nel tempo degli scollamenti e divengono facilmente punti di nidifica per la blattella germanica difficilmente bonificabili nel corso di un intervento di disinfestazione / deblattizzazione convenzionale. Evitando il ristagno di residui alimentari tra griglia e sifone degli scoli collocati, ad esempio, sotto le attrezzature di cottura. Allontanando ogni residuo di alimento. Poche briciole possono alimentare un gran numero di esemplari di blatte. Anche l’acqua non deve risultare facilmente disponibile, vanno riparate tutte le piccole perdite anche se all’apparenza insignificanti.

Tutti questi accorgimenti, apparentementi ovvi, sono di fatto della massima importanza.

La disinfestazione da blatte o blattelle o più in generale scarafaggi (deblattizzazione) potrebbe anche limitarsi alla sola fase di prevenzione quando queste attività di controllo e manutenzione venissero metodicamente curate, senza dover essere seguita da una più costosa attività di bonifica.

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