Disinfestazione zanzare 2018: il nostro detto anche quest’anno resta “Anche se piove … zanzare no problem!!! … e ti spieghiamo perché.

Dezanzarizzazione (disinfestazione zanzare 2018)
Disinfestazione zanzare 2018: dezanzarizzazioni adulticide

Per aumentare in maniera considerevole l’efficacia del trattamento di dezanzarizzazioni adulticide o, più semplicemente, dezanzarizzazione (disinfestazione zanzare) che eseguiamo in tutto il Nord Italia, dal Piemonte al Friuli attraverso Lombardia, Emilia Romagna e Veneto, ed in particolare a Milano e Parma (dove ECOSPI ha le proprie unità operative), utilizziamo prodotti che abbiano le seguenti caratteristiche:

  1. azione residuale prolungata:
    ciò è possibile in quanto il disinfestante è ricco di tensioattivi, non a caso lo stesso prodotto viene impiegato anche nelle zone portuali e negli ambienti marittimi;
  2. percentuale di insetticida incrementale:
    in caso di condizioni meteo incerte (sempre più spesso negli ultimi anni), aumentiamo la percentuale di insetticida utilizzando un “adesivante per il verde”. Questa operazione è finalizzata all’impermeabilizzazione dell’insetticida, per far sì che esso sia attivo anche in caso di piogge.

Leggi la nostra presentazione del servizio: sezione “DEZANZARIZZAZIONE” di questo stesso sito.

Qualcuno ci ritiene troppo fiscali, altri ci invidiano, molti ci stimano ! ! ! Noi SIAMO la ECOSPI Srl, presente sul mercato della sanificazione ambientale da più di 69 anni. A noi non importa quale sia il tuo “problema” a noi interessa solo trovare subito la giusta soluzione al tuo “problema”.

E lo facciamo con tutta la competenza e la professionalità che deriva proprio da quei “quasi 70 anni” di esperienza nel mondo dell’igiene ambientale cioè delle disinfestazioni, delle derattizzazioni, delle disinfezioni, dell’allontanamento volatili, perchè questa è la sanificazione ambientale.

Noi SIAMO la ECOSPI!!!

Disinfestazione zecche: e se cominciassimo a pensarci sin d’ora?

Le zecche sono un problema che spesso d’estate ci si presenta, in particolar modo frequentando zone di villeggiatura in campagna o al mare. Magari a nostra insaputa, luoghi attraversati dalle greggi di pecore! Non è un problema da sottovalutare: le zecche sono veicoli pericolosi di agenti patogeni, che talvolta possono addirittura portare alla morte.

Ecco perché è importante procedere con la disinfestazione zecche ovunque se ne riscontri la presenza ed il pericolo di una loro diffusione.

Dove potremmo trovare le zecche

Troviamo le zecche in ambienti per lo più rurali e campestri, ambienti in cui la maggior diffusione di animali svolge la funzione di focolaio di riproduzione. Nondimeno si possono trovare colonie di zecche anche in talune aree cittadine, come parchi, giardini, ai margini delle strade e nelle aree incolte.

Quali zecche potremmo incontrare

Distinzione tra zecche dure e zecche molli: le zecche Ixodidi, vengono anche dette zecche dure, e si trovano più frequentemente nelle zone urbane.

Sono del tipo:

  • Ixodes (Ixodes ricinus), altresì nota come zecca dei boschi o di campagna, sovente presente sui cespugli;
  • Rhipicephalus (Rhipicephalus sanguineus), meglio nota come zecca del cane, rinvenibile in prossimità del cane (quando non sul cane!)

La Ixodes spesso la si trova su capi di bestiame come pecore e bovini; non disdegna certo cani e mammiferi e, tutte le volte che ne ha possibilità, si attacca anche agli esseri umani. Allo stato adulto privilegia piccoli animali, come i ratti, per esempio.
La seconda “segue” i cani e si stanzia, per esempio, nelle aree verdi adibite proprio ai cani.

Parlando di zecche molli, queste appartengono al genere Argasidi. La più diffusa è la:

  • Argas reflexus Fabricious, nota anche come zecca dei piccioni, in quanto comunemente parassita di questi volatili

Naturalmente questa zecca si trova sopratutto in tutti quegli edifici in cui si insediano colonie di piccioni, colombi e tortore: è dunque facile trovarle sui tetti, nei sottotetti e nelle soffitte, persino nelle cantine quando queste danno rifugio a detti volatili.
Attenzione: in mancanza di ospiti (quando piccioni e colombi migrano), l‘Argas reflexus si avvicina alle zone frequentate dall’uomo e non esita ad attaccare di notte.

Zecche molli e zecche dure si differenziano sotto molti aspetti, non solo estetici ma anche caratteriali: su tutti si constata che la zecca molle si nutre di sangue in intervalli di tempo brevi, la zecca dura invece rimane ancorata sul corpo dell’ospite per parecchi giorni.

Infestazione di zecche

Abbiamo detto introducendo questo articolo che un’infestazione di zecche, oltre che risultare dolorosa ed umiliante tanto per gli animali quanto in particolare per noi esseri umani, può veicolare numerose pericolose patologie. Agenti eziologici come la babesiosi, la rickettsiosi, la TBE, la borreliosi possono risultare molto più che “fastidiosi”.

Sebbene sia di opinione comune che la presenza di animali favorisca le infestazioni di zecche, di fatto possiamo rivedere questa convinzione. Il fattore di maggior rischio è in realtà l’ambiente.

Certamente per prevenire un attacco è consigliabile che uomo e animali non evitino di frequentare zone notoriamente infestate da zecche. Campi con erba alta e fitti cespugli, magari precedentemente attraversati da greggi ne sono l’abitat ideale. In ogni caso un semplice consiglio potrebbe essere quello di indossare abiti chiari. Questo perché una meticolosa ispezione diviene più agevole se si vuole individuare la presenza di zecche.

È fondamentale che gli animali domestici vengano trattati con apposti prodotti antiparassitari, specialmente all’arrivo della primavera e durante l’estate.

ATTENZIONE! qualora rinveniste una zecca ancorata sul vostro corpo si consiglia di estrarla il prima possibile. E’ opportuno che essa sia rimossa senza che il suo rigurgito immetta nel corpo microrganismi patogeni. A tal riguardo si faccia attenzione ad estrarre la zecca senza romperla o danneggiarla! Magari lo si faccia con l’ausilio di una pinzetta. Dopodiché è sempre bene rivolgersi ad un medico per far analizzare la zecca.

Come prevenire un’infestazione di zecche

Come sempre, non c’è nulla di meglio che una buona prevenzione per non incorrere in una infestazione. Un’accorta ispezione unitamente ad una buona disinfestazione zecche ambientale è la soluzione da contrapporre ad una possibile infestazione da zecche.

ECOSPI opera coordinandosi con le amministrazioni comunali. ECOSPI è infatti conscia del fatto che per garantire un livello igienico adeguato di parchi e giardini pubblici la condotta da tenersi è quella di effettuare periodicamente una disinfestazione zecche finalizzata alla bonifica di dette aree.

Naturalmente è pure caldamente consigliabile vaccinare i nostri animali contro le comuni infezioni trasmesse da questi fastidiosissimi ecto-parassiti.

Disinfestazione zecche in casa e in giardino

Si cominci con la disinfestazione con appositi insetticidi residuali dei ricoveri degli animali ad inizio stagione e poi periodicamente. E’ possibile utilizzare un insetticida specifico per zecche prestando attenzione a tutte le fessure, le crepe dei muri e gli anfratti in cui potrebbero essersi stanziate. E’ poi un fatto di apprezzabile prevenzione fare in modo che la vegetazione dei nostri giardini non cresca eccessivamente: si rimuovano inoltre gli accumuli di scarti vegetali che si vengono a creare quando curiamo il nostro verde. Traduciamo: il periodico taglio dell’erba è di fondamentale importanza.

Se si effettua un intervento di allontanamento volatili è opportuno disinfestare accuratamente gli ambienti precedentemente infestati per allontanare il pericolo che le zecche molli si diffondano negli ambienti frequentati da persone. La disinfestazione zecche molli è di fondamentale importanza se vogliamo salvaguardare le nostre abitazioni.

Per la disinfestazione zecche è possibile utilizzare prodotti insetticidi liquidi ad hoc sia concentrati che diluiti. E’ anche possibile usare insetticidi per zecche pronti all’uso. Si possono usare formulati a base di piretroidi sinergizzati a lunga persistenza.
Ribadiamo in ogni caso un concetto:

è opportuno e caldamente consigliato ripetere gli interventi di disinfestazione zecche ad intervalli regolari, ripetuti nel tempo.

Affliggono l’uomo e ne intaccano il benessere da migliaia di anni. Alcune specie addirittura succhiano il sangue, altre si accontentano di rifiuti ma contaminano gli alimenti. Alcune mosche trasmettono malattie, altre attaccano piante, o crescono a spese di insetti, ed infine alcune aiutano l’impollinazione. Sono motivi sufficienti per procedere ad una disinfestazione mosche?

Disinfestazione mosche e mosconi
Disinfestazione mosche e mosconi

I mosconi, più grandi, veloci e rumorosi, sono caratterizzati da colori vivaci. Posseggono un olfatto molto sviluppato tanto da avvertire la presenza di carne non protetta da centinaia di metri di distanza. Entrano in casa alla ricerca di alimenti proteici nei quali poter deporre le uova. Sono abbondanti nei pressi dei mattatoi, delle pescherie, e naturalmente delle discariche tenute in cattive condizioni.

Oltre che su carne o sostanze proteiche, depongono le uova su cadaveri di piccoli animali (ratti ecc.) e per questo possono essere considerati pericolosi veicoli di agenti patogeni. L’ingestione da parte dell’uomo di cibo infetto (grazie al cielo oggi evento piuttosto raro) provoca danni. La Sarcophaga carnaria, essendo vivipara, può infestare direttamente cibi non protetti che, ingeriti, provocano seri disturbi.

DISINFESTAZIONE MOSCHE E MOSCONI:

Sul mercati sono presenti numerosi prodotti insetticidi per uccidere le mosche, tuttavia un problema radicato di mosche necessita di un intervento di disinfestazione mosche professionale, comprensivo di controllo degli infestanti per assicurare che il problema non si ripresenterà.

Disinfestazione processionaria: talvolta un flagello, comunque un problema non indifferente!

La processionaria, oltre a defogliare piante intere, può costituire un pericolo anche maggiore per uomo e animali a causa dei suoi peli urticanti: l’insetto allo stato larvale ne è infatti largamente dotata. Questi peli sono velenosi, e in taluni limitati casi, possono provocare gravi reazioni allergiche. In seguito trattiamo i principali effetti che possono conseguire ad uno spiacevole incontro con una processionaria.

Perché la processionaria costituisce un serio problema per la salute nostra e dei nostri animali domestici?

Il problema nasce perché i peli urticanti della processionaria si separano con estrema facilità dal dorso della larva. E’ sufficiente un contatto leggero o più semplicemente l’azione del vento per scatenare una serie di conseguenze a dir poco indesiderate. La peculiare struttura di questi peli (presentano minuscoli ganci all’estremità) fa sì che essi si attacchino con estrema facilità a tessuti. Ma anche a pelle e mucose così come al pelo dei nostri amici a quattro zampe (e attraverso loro nuovamente a noi). Questi peli provocano una reazione urticante data dal rilascio di istamina, sostanza che guarda caso viene rilasciata anche in reazioni allergiche.

Chi dovesse ripetutamente entrare in contatto con la processionaria presenta reazioni che peggiorano progressivamente ad ogni nuovo contatto. Nei casi più gravi può verificarsi uno shock anafilattico. Orticaria, sudorazione, edema in bocca e in gola, difficoltà di respirazione, ipotensione e perdita di coscienza sono i sintomi di una crisi che puà provocare la morte.

I sintomi sono diversi a seconda della parte del corpo entrata in contatto con i peli:

Contatto con la pelle
In conseguenza del contatto si verifica una dolorosa eruzione cutanea con forte prurito. La reazione cutanea ha luogo oltre che sulle parti della pelle non coperte, anche sul resto del corpo. Questo perché sudore e sfregamento dei vestiti agevolano la dispersione dei peli sul resto del corpo, causando l’insorgere di un eritema pruriginoso.

Contatto con gli occhi
Insorgenza rapida di congiuntivite con rossore e dolore agli occhi. Quando un pelo urticante riuscisse ad arrivare in profondità del tessuto oculare, le reazioni infiammatorie possono essere così gravi da produrre in rari casi progressiva cecità.

Inalazione
L’irritazione delle vie respiratorie a causa dei peli si manifesta con starnuti, mal di gola, difficoltà nella deglutizione e difficoltà respiratorie. Questi sintomi sono provocati da un restringimento delle vie respiratorie detto broncospasmo come si avviene per l’asma.

Ingestione
In questo caso l’infiammazione delle mucose della bocca e dell’intestino si accompagnano a sintomi di varia natura. Per esempio? Eccessiva salivazione, vomito e dolore all’addome.

Naturalmente abbiamo parlato del solo contatto con l’uomo. Lasciamo a voi le considerazioni su quello che può produrre come effetti collaterali analoghi contatti con i nostri animali.

Ecco perché la disinfestazione processionaria è un’attività importante per tutti quei soggetti che ne sono esposti.

Se in tema di disinfestazione processionaria vuoi saperne di più, leggi pure la pagina “Disinfestazione insetti molesti“.

 

Disinfestazione cimici da letto: ma le sappiamo riconoscere?

Potenzialmente questi parassiti sono molto infestanti datosi che normalmente la loro presenza non viene subito individuata. Un po’ perché le sue punture vengono attribuite ad altri insetti, un po’ perché magari chi viene punto è una presenza occasionale … insomma: non ci si fa caso. Può dunque trascorrere molto tempo prima che ci si renda conto del problema. E solitamente quando ciò avviene l’infestazione è già in uno stato avanzato.

La cimice da letto è poi un parassita “discreto”. Rifugge la luce e normalmente abbandona i rifugi in cui dimora per ricercare cibo solo di notte. Nondimeno quando capita l’occasione si palesa anche di giorno! I rifugi delle cimici da letto possono essere i più disparati. E’ la forma del loro corpo che le aiuta a celarsi in fessure minime dove normalmente vive in colonie numerose con uova, macchie fecali e residui di muta.

Come riconoscerle?
Non è poi così difficile riconoscere questi fastidiosissimi parassiti. Hanno colore bruno rossiccio, ed un corpo ovoidale, lucido ed appiattito. Arrivano a misurare fino a circa 7 mm.

La cimice da letto percepisce le sue vittime/pasti attraverso il calore corporeo, le emissioni di anidride carbonica o l’odore della pella. Quando individua “il suo pasto” lo raggiunge camminando molto velocemente. Quindi, individuata una porzione di pelle scoperta, vi inietta la sua saliva anticoagulante e per circa 3-10 minuti ne estrae una quantità di sangue pari a circa 5 volte il suo peso corporeo. FInito il banchetto, torna a nascondersi insieme ai suoi simili e lì rimarrà nei giorni successivi per digerire il pasto.

Il morso della cimice da letto non è in sé doloroso. Risulta invece fastidiosa la reazione allergica alla saliva inoculata che produce un fastidiosissimo prurito. E questa reazione allergica varia, da soggetto a soggetto.

In considerazione di tutto ciò si puà ben capire come la disinfestazione cimici da letto meriti di essere tenuta nella giusta considerazione!

Per saperne di più in tema di disinfestazione cimici da letto vai alla pagina “Disinfestazione insetti molesti“.